Tetti e Sottotetti

Copertura tetto in cotto: informazioni sul coppo e tegola in cotto.

Nella storia dell’abitare, la Copertura rappresenta la primaria necessità, con la ricerca di soluzioni più o meno valide rapportate al periodo storico.

Coperture in cotto: i greci furono i primi ad utilizzare per grandi edifici di culto, a partire dal VII° secolo a.C. esempi di tetti monumentali sono ancora presenti in Sicilia e Calabria.

In Italia questa tecnica si sviluppa per la scarsa reperibilità di pietra forte e duttile alla lavorazione e di contro ricca di argille in ogni dove, di varie qualità. Senza trascurare in oltre la presenza di legno forte, su tutto il territorio per una cottura adeguata e orditura in travi e travetti.

tetti in cotto, intesi come tegole, coppi e tavelle, li troviamo in uso in civiltà così antiche da perdersi nella notte dei tempi.

Inizialmente gli antichi, usavano porre sulle superfici piane delle abitazioni, dei spessi strati di argilla, che poi veniva essiccata, creando un manto protettivo contro gli agenti atmosferici, ed il sole.

Tegole in cotto: già ai tempi dei greci, possiamo parlare della tegola in cotto, molto simile ai nostri coppi di oggi.

Tra le varie tegole che compaiono nella storia, si distinguono quella belga, o fiamminga, quella piatta, o germanica, e quella asiatica o “normale”. Il tipo “normale”, è sopravvissuta, fino ai giorni nostri. Il coppo o coppi in cotto infatti, come tutti i manufatti, hanno subito nel corso degli anni, modifiche ed adattamenti, atte a migliorarle nella funzionalità della forma e nella qualità delle prestazioni.

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